In breve
Piacevole itinerario ad anello che attraversa i boschi di Ala di Stura, toccando gli alpeggi de La Tea, di Pianfé e di Pian Attia, regalando panoramici scorci sull’Uja di Mondrone e sul Monte Rosso. Il percorso permette anche di scoprire parte dei pregevoli affreschi e meridiane nascoste tra le chintane del paese di Ala di Stura.
Partenza
IndicazioniIl sentiero parte in Frazione Martassina, lungo la strada provinciale e in prossimità del bivio per Frazione Tomà – dal parcheggio difronte al Santuario della Madonna di Lourdes, ridiscendere lungo la provinciale per pochi metri fino a incontrare le paline indicatrici sulla sinistra.
Nella prima parte l’itinerario sale ripido nel bosco per poi congiungersi alla strada sterrata che giunge da Località Laietto. Scendendo sulla sinistra lungo la strada sterrata si incontrano gli alpeggi de La Tea (1538 mt), situati difronte all’imponente Monte Rosso; l’itinerario invece prosegue sulla destra, risalendo di pochi metri la carrareccia per poi immettersi nuovamente sul sentiero a sinistra.
Si prosegue nel bosco lungo il sentiero che, con alcuni saliscendi e tratti in piano, giunge ai pascoli di Pianfé (1487 mt).
Superate le case di Pianfé proseguire in direzione est percorrendo una pista erbosa che si congiunge poco dopo a una carrareccia. Svoltare a sinistra e percorrere la carrareccia in salita fino a incontrare sulla destra il bivio per Pian Attia.
Proseguire in piano lungo la strada sterrata fino a quando questa non ridiventa un sentiero. Anche questo tratto si sviluppa nel bosco, con un piacevole percorso a mezza costa che scende dolcemente verso Pian Attia regalando bellissimi scorci sull’Uja di Mondrone.
Arrivati a Pian Attia (1393 mt), il sentiero svolta a destra sulla carrareccia per poi immettersi tra le baite a sinistra. Proseguire in discesa verso un pilone bianco e percorrere un ampio prato nella sua parte bassa fino a intercettare nuovamente sulla destra la strada sterrata.
Attraversare la strada e proseguire dritto nel bosco in direzione Pian del Tetto (paline indicatrici). Proseguire lungo il nuovo tratto di sentiero a mezzacosta che incontra Cà Boin per poi scendere verso sud lungo una mulattiera.
N.B: Durante la discesa, poco prima di raggiungere un ponte di legno posto in prossimità della strada asfaltata, si può effettuare una deviazione sulla sinistra (presenti alcuni piloni votivi) e raggiungere la Frazione di Pian del Tetto (1148 mt), dove si trova una piccola chiesetta e numerose meridiani e affreschi.
Si giunge poi alla strada asfaltata, che si attraversa per scendere dritto su una scalinata. Il percorso procede poi su asfalto, costeggiando l’albergo Grand Hotel e scendendo in Via Pian del Tetto. Alla chiesa svoltare a destra e proseguire dritto nella piazza principale fino a raggiungere il bivio per Frazione Villar (1062 mt).
Raggiunta la frazione addentrarsi nelle strette viuzze del paese lungo l’itinerario delle meridiane, raggiungendo il pregevole affresco del Perini, collocato sul muro di una casa privata. Superato il gruppo di case si prosegue lungo un’antica mulattiera che scende poi sul Sentiero Natura, che occorre percorrere in salita verso Martassina, punto di partenza.
Curiosità
Gli affreschi e le meridiane di Ala di Stura
Tra il capoluogo di Ala di Stura e le sue frazioni circostanti si conta una delle più alte concentrazioni di affreschi e meridiane d'Italia e addirittura in Europa.
Lungo l'itinerario si incontra un pregevole affresco di Oldrado Perini, pittore e monaco viaggiatore a cui sono attribuite numerose opere religiose nelle Valli di Lanzo tra il 1575 e il 1588. L'affresco, situato sulla parete esterna di una casa privata, è datato 1577. Il dipinto rappresenta sulla sinistra la Madonna con il Bambino seduta su un trono ligneo; sulla destra dell’affresco, su un altro trono ligneo, siede Dio Padre che regge la croce sulla quale sta Cristo, sormontata dalla colomba dello Spirito Santo. Centralmente, invece, sorge la figura di San Maurizio con l’armatura, la spada e lo stendardo crociato. Gli abiti dei soggetti e le decorazioni sullo sfondo richiamano lo stile cinquecentesco.