In breve
Lungo itinerario che permette di percorre una parte della tappa Pialpetta-Balme del Sentiero Italia (SI) fino a raggiungere i due laghi di Trione. Il percorso attraversa il selvaggio Vallone di Trione, costeggiando alcuni Gias e la leggendaria Pera Cagna.
Partenza
IndicazioniSubito aver superato l’abitato di Migliere (frazione di Groscavallo) si incontra sulla sinistra della strada provinciale una strada sterrata che scende verso la Stura.
Attraversato il ponte sulla Stura di Val Grande si giunge al bivio del Sentiero Natura, ben visibile grazie alla presenza di una grande bacheca informativa. Si prosegue dritto per una decina di metri, fino a incontrare un nuovo bivio.
A questo punto ignorare la strada sterrata sulla sinistra (Sentiero Natura, direzione Cantoira) e proseguire sulla pista che curva leggermente a destra. Qui si trovano altre frecce indicatrici: tralasciando il sentiero che sale nel bosco in direzione Bec Tirsi, si prosegue sulla strada sterrata di destra una decida di metri, fino a imboccare la deviazione sulla sinistra segnalata con cartelli GTA/SI.
Da qui il sentiero sale nel bosco alternando piccole salite a tratti pianeggianti, dai quali si può godere di un’ottima vista sulla borgata Rivotti, sulla Fraz. Richiardi e sulle Levanne. Si raggiunge dopo circa 1.30 h un ampio pianoro dove si trova la Pera Cagna. Proseguendo oltre si giunge all’Alpe Trione (1648 mt); qui il sentiero attraversa gli alpeggi e sale ripido a zig zag sul fianco della montagna da cui scende la cascata.
Dopo un breve traverso in piano, il sentiero attraversa il torrente che alimenta la cascata, curvando leggermente verso sud-ovest e risalendo fino al Gias di Mezzo (1968 mt, 2.30h). Attraversati gli alpeggi, la ripida salita prosegue tra la rigogliosa vegetazione, per terminare in un traverso in falso piano che, curvando verso sud-est, permette di raggiungere il pianoro dei laghi.
Sulla destra si riconosce il lago più grande (2161 mt), mentre sulla sinistra si trovano i Gias dei Laghi. Continuando a percorrere il sentiero che conduce al Colle del Trione, pochi metri dopo il primo lago, si incontra a sinistra il secondo, più piccolo.
La discesa avviene sul percorso di salita.
Curiosità
Giunti nel Vallone di Trione si scorge un enorme masso erratico, la Pera Cagna. Leggenda narra che il Diavolo dovesse trasportare questo masso per scagliarlo contro un interno paese in modo da punire i suoi abitanti, considerati troppo cattivi e perversi. Tuttavia, mentre il Diavolo trasportava in volo il macigno, questo divenne sempre più pesante, fino al punto che non poté più sostenerne il peso, lasciandolo cadere nel posto dove ancor oggi si trova. Si dice che il peso del masso cambiò per opera delle preghiere di un eremita, o che al suo interno fosse addirittura contenuto dell'oro! Questa interpretazione sembra tragga fondamento proprio dalla presenza delle ricche miniere d'oro e d'argento della zona dei Trioni.