In breve
Lungo itinerario adatto alle mezze stagioni che attraversa i due valloni del Rio Richiaglio e del Rio delle Toglie. Punto più alto del percorso è il Colle Grisoni, da cui si raggiunge la piccola cappella di San Vito per poi scendere verso il borgo di Richiaglio, paese delle gerle. Luoghi ricchi di storia, che ancora oggi raccontano le vicende della lotta partigiana nelle Valli di Lanzo.
Partenza
IndicazioniImboccare la strada sterrata che si diparte sulla destra nel mezzo della Frazione Molar del Lupo. Percorrerla in salita fino a quando diventa un sentiero. In questo primo tratto l’itinerario percorre il vallone laterale delle Toglie, che prende il nome dal Rio delle Toglie che vi scorre sul fondo.
Terminata la carrareccia la traccia sale, prima tra prati e poi tra boschi, quasi lungo la linea di massima pendenza giungendo così al Colle Grisoni (1398 mt). Durante la salita da Molar è possibile osservare le ampie colate peridotitiche che caratterizzano il Massiccio Ultrabasico di Lanzo.
Dal colle inizia la discesa verso la Cappella di San Vito. Nel primo tratto la traccia scende abbastanza per la massima pendenza, fino a incontrare una carrareccia che si attraversa per proseguire la discesa verso sud-ovest.
Si giunge così alla piccola Cappella di San Vito e al vicino Rifugio San Vito (1430 mt). Da qui percorrere in discesa la carrareccia fino a incontrare le Case Morinera; il sentiero procede in un prato per poi addentrarsi nel bosco in direzione nord-ovest.
Si percorre un lungo tratto nel bosco su antica mulattiera fino a raggiungere le Case Benna; il sentiero continua a scendere in un prato sulla destra, prima del gruppo di baite, per poi imboccare nuovamente sulla destra la carrareccia che entra nel centro di Richiaglio (736 mt).
Usciti dalla frazione, in corrispondenza di un ponte in pietra a schiena d’asino, svoltare a destra lungo una pista erbosa. Al suo termine il sentiero attraversa un bel prato per poi portarsi nel bosco, costeggiando il corso del Rio Richiaglio.
A un certo punto si cammina su un bel muretto lastricato, all’interno del quale scorre in realtà una condotta dell’acquedotto. Arrivati a un traliccio dell’alta tensione, continuare fino a incontrare il sentiero che scende sulla destra e che conduce a un ponte in pietra a schiena d’asino, il ponte Comba Nera, che permette di attraversare il Rio Richiaglio.
Una volta attraversato il ponte, proseguire a mezzacosta sul sentiero che taglia le pendici del Monte Combanera. Si giunge così alla strada asfaltata che con due tornanti si porta al punto di partenza.
Curiosità
Sentieri della Resistenza e della Memoria
Il sentiero che sale al Colle Grisoni attraverso la valle del Rio Toglie fu spesso utilizzato dal distaccamento “Manovra” della 19^ Brigata Garibaldi Eusebio Giambone per raggiungere la pianura aggirando i nazifascisti che controllavano Lanzo. In seguito all’attacco partigiano al presidio nazifascista di Lanzo il 26 giugno 1944, e la costituzione di una “zona libera” nelle Valli di Lanzo, squadre di partigiani furono costretti a continue corvées lungo questi sentieri per arginare il blocco ferroviario e stradale dei rifornimenti attuato dai nazifascisti a Lanzo, e garantire a sé stessi oltreché alla popolazione civile gli approvvigionamenti necessari.
La rete sentieristica dedicata alla Resistenza è stata curata dall'Ecomuseo della Resistenza, museo diffuso sull'area adiacente al Colle del Lys che comprende la Sede museale, la Torre, il Giardino della pace, l'area della Fossa comune oltreché i Sentieri della memoria.
Richiaglio e la sua storia
Il nome di questo piccolo boro trae origine dal Rio-Chiaro, dovuto alla limpidezza delle acque del torrente che lo attraversa. Gli abitanti di Richiaglio vivevano di agricoltura e piccola pastorizia, ed erano inoltre conosciuti per essere dei fabbricanti di gerle e canestri utili per il trasporto dei beni verso i mercati di Val Della Torre, Rubiana, Vallo e Traves. Nel 1578 si registra nel borgo il passaggio della Sindone proveniente da Usseglio, durante il suo trasporto da Chambery a Torino; a testimonianza è presente una targa sulla vicina Cappella del Biolaj. Il 9 agosto del 1930 si registra invece una visita alla frazione da parte di Umberto di Savoia, Principe di Piemonte, presente alle manovre del 92^ reggimento di Fanteria del Re in zona.