In breve

Itinerario ad anello che congiunge il Colle del Lys con i Colli Portìa, Lunella e Grisoni, utilizzati un tempo dai montanari per spostarsi tra le valli del Rio Richiaglio e dei torrenti Casternone e Stura di Viù. Questi luoghi conservano un'importante memoria partigiana, presentando inoltre un paesaggio unico nel suo genere essendo parte del Massiccio Ultrabasico di Lanzo, nome con cui è indicato uno dei più grandi affioramenti di peridotiti, rocce di mantello terrestre, delle Alpi occidentali.


Partenza

Indicazioni

Dal piazzale del Colle del Lys, in direzione nord-est (presenza di alcune bacheche informative), imboccare la strada sterrata che in questo primo tratto corre a valle delle pendici del Monte Arpone.

Dopo una breve discesa, l’itinerario prosegue a mezzacosta con alcuni saliscendi, attraversando un bel bosco di conifere e i blockstreams, enormi colate di peridotiti, antiche rocce di mantello terreste ricche di ferro e magnesio.

Raggiunta una piccola fontana sulla destra, si abbandona la carrareccia per salire lungo mulattiera fino a raggiungere il Colle Portìa (1322 mt). Il sentiero prosegue lungo il pendio erboso difronte al bivacco-cappella del colle, in direzione nord-est (traccia poco evidente). Ignorare il bivio che conduce a Il Pilone, e proseguire a mezzacosta fino alla sella del Colle Lunella (1398 mt).

Proseguire verso nord, lungo la traccia che solca a mezzacosta il versante occidentale del Monte Colombano si risale fino alle Case Giuglitera (1344 mt) e poi, attraversando alcuni blockstreams peridotitici, al Colle Grisoni (1405 m).

Dal colle occorre scendere sulla traccia di sentiero in direzione sud-ovest, lungo la linea di massima pendenza, fino a intersecare sulla sinistra la carrareccia che riporta alle case Giuglitera.

Proseguire lungo la carrareccia fino a imboccarne un’altra sulla destra, che si percorre sempre restando a sinistra (ignorare le due deviazioni a destra) fino a ripercorrere il percorso dell’andata.

Curiosità

Sentieri della Resistenza e della Memoria

Fin dall’autunno del 1943, l'area tra l'estrema propaggine della bassa Val Susa e la Valle Casternone divenne un centro attivo della resistenza contro il nazi-fascismo. Tra i Colli Grisoni e Lunella si collocò il limite nord-orientale della zona operativa della 17^ brigata Garibaldi “Felice Cima”, che a fine luglio del 1944 vi dislocò il distaccamento “Franco Mondiglio”, incaricato di vigilare sui movimenti del nemico. Il 23 settembre 1944, un attacco portato dai nazifascisti nel quadro dell'operazione Strassburg – finalizzata a riprendere il controllo delle Valli di Lanzo che dal 26 giugno erano “zona libera” partigiana – colpì il distaccamento. Il nemico risalì il vallone del Rio delle Toglie – laterale rispetto al basso corso del torrente Stura di Viù – protetti da una nebbia fittissima e, varcato il Colle Grisoni, colse di sorpresa il distaccamento. I partigiani riuscirono a ritirarsi senza perdite verso il Colle del Lys, ma l'incendio delle baite operato dai nazifascisti rese loro impossibile riprendere le posizioni ad attacco finito e li obbligò a trasferirsi in una zona al confine tra i territori di Rubiana e Caprie.

La rete sentieristica dedicata alla Resistenza è stata curata dall'Ecomuseo della Resistenza, museo diffuso sull'area adiacente al Colle del Lys che comprende la Sede museale, la Torre, il Giardino della pace, l'area della Fossa comune oltreché i Sentieri della memoria.

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