In breve

Itinerario che permette di osservare, sui versanti oltre l’Alpe Roc Piat, le spettacolari fioriture delle peonie, che sbocciano ogni anno intorno alla metà di giugno. Proseguendo lungo il sentiero è inoltre possibile raggiungere l’Alpe del Colletto e il colle sovrastante.


Partenza

Indicazioni

Dalla strada asfaltata al di sotto della Borgata Frè, proseguire dritto fino a imboccare la pista sterrata che inizia in corrispondenza di una bacheca informativa. Seguire la carrareccia che a un certo si restringe diventando un sentiero.

Percorrerlo fino ad arrivare in prossimità dell’Alpe Li Soùgn e imboccare la traccia che sale sulla destra nel bosco, indicazioni per Alpe Roc Piat – Alpe Roccetta.

In questo primo tratto di salita si incontrano due deviazioni, entrambe sulla destra: la prima conduce alle case Chios, mentre la seconda all’Alpe Tchavana. Ignorarle entrambe e continuare a salire nel bosco in direzione sud-ovest, fino a raggiungere l’Alpe Roc Piat (1701 mt).

Superata l’alpe, inizia l’area interessata dalle fioriture delle peonie, che con il loro colore sgargiante costellano il tratto di sentiero che giunge fino all’Alpe Roccetta.

Poco oltre l’Alpe Roccetta si incontra un breve traverso abbastanza esposto sulla gola del vallone attraversato dal Rio Pontat; una volta superatolo si continua la salita fino ad attraversare un altro traverso, ai piedi di una pietraia.

Il sentiero curva verso sinistra per entrare nell’ampio anfiteatro del Servin, dove si incontra dapprima l’Alpe Pontat e poi l’Alpe Rian, risalendo il pendio erboso per la sua massima pendenza e orientandosi con ometti e rari segni bianco-rossi.

Dall’Alpe Rian la traccia curva leggermente verso nord-ovest raggiungendo i ruderi dell’Alpe Colletto, situata appena sotto il Colle del Colletto (2453 mt). Da qui in pochi minuti si giunge al colle.

La discesa può avvenire sull’itinerario di salita o lungo il sentiero 217 che attraversa il Ghicet du Rat e scende verso gli alpeggi di Pian Gioè e della Comba per poi rientrare a Borgata Frè.

Curiosità

In Piemonte la Peonia Officinalis è una specie a protezione assoluta, ciò significa che ne è vietata la raccolta, l'asportazione, il danneggiamento, la detenzione di parti nonché il commercio.

Il suo nome deriva da Peone, antica divinità greca, dio della medicina e medico degli dei dell'Olimpo. Secondo Plinio il Vecchio fu Peone a scoprire questa pianta, a cui diede il proprio nome.

Note

Superata l'Alpe Roccetta la difficoltà del percorso aumenta in EE, vista la necessità di oltrepassare alcuni tratti esposti e di avere buone capacità di orientamento, essendo la traccia fino all'Alpe del Colletto poco evidente anche se segnalata da omini e rari bolli bianco-rossi.