Un rifugio alpino in un luogo “fuori dall’ordinario”
Il Rifugio Gastaldi, di proprietà del CAI Torino, si trova nella conca del Crot del Ciaussinè, dal nome di un’antica cava di calce; posto in posizione panoramica a 2659 m, è circondato da alcune delle cime più elevate delle Valli di Lanzo, quali la Ciamarella, l’Albaron di Savoia e la Bessanese.
Il primo rifugio fu edificato nel 1880 e dedicato all’ex presidente della sezione del CAI Torino, il geologo Bartolomeo Gastaldi. Nel corso della sua storia, la struttura originaria fu più volte ampliata, fino alla costruzione di un nuovo edificio che sorse pochi metri a fianco del vecchio rifugio, per far fronte alla crescente frequentazione di alpinisti sulle montagne delle Valli di Lanzo. Questo nuovo edificio fu teatro degli ultimi episodi della Resistenza, costituendosi come base per i partigiani; nell’ottobre del 1944, durante gli scontri con le forze naziste, venne però incendiato e distrutto. Il nuovo rifugio, quello attualmente esistente, fu poi edificato nel 1970, subendo negli anni molteplici innovazioni tecnologiche.
Oggi, l’adiacente vecchio rifugio ospita una sede distaccata del Museo della Montagna di Torino, raccontando la storia alpinistica delle Valli di Lanzo e del Gastaldi.
Posto tappa dell’iconico Tour della Bessanese, il rifugio è gestito da Monica e dal suo staff, che si impegnano ogni giorno a garantire un’accoglienza calorosa e attenta a tutti i loro ospiti, offrendo anche un’ottima cucina vegetariana.
La struttura offre 65 posti letto, suddivisi tra camerette, dormitori e anche una camera matrimoniale, e disposti sui tre piani del rifugio.
Raggiungibile dal Pian della Mussa, tramite sentiero n. 222, dal rifugio si possono affrontare molteplici ascensioni alpinistiche alle cime circostanti o escursioni per raggiungere i numerosi laghi alpini della zona. Durante la tarda primavera il rifugio garantisce aperture straordinarie per la stagione scialpinistica.